TRENDS di STAGIONE, CAMBIO dell’ARMADIO e altre DIAVOLERIE…

I trends di stagione, o le cosidette TENDENZE: siamo certi che non siano solo stratagemmi di marketing per vendere di più?

E lo sto scrivendo io, che per vivere appunto VENDO, ma ho sempre pensato di sentirmi più libera slegandomi da queste logiche di Marketing.

Come saprete, il mio Brand Rosa Cipria vende ONLINE, con dinamiche di mercato tutte sue, abbastanza “sui generis” e se mi seguite, saprete che spesso nel mostrarvi i miei prodotti sono tutt’altro che “professionalmente-impettita” ma piuttosto confusionaria…

Proprio per la mia ricerca di libertà da quello che è il Trend o il Diktat di Stagione imposto e deciso da altri, nonostante ami fortemente il fashion System non ho mai pensato nemmeno un secondo di vendere (creare un mio Brand come Rosa Cipria) o rivendere (aprire un negozio) abbigliamento in senso stretto, perché in quell’ambito determinate logiche di mercato sono davvero inevitabili.

Amo in questo senso alla follia gli Accessori perché non risentono delle frenetiche ed inumane tempistiche delle dinamiche di mercato, li potremmo definire in modo un po’ antiquato “senza tempo” e non determinati dalla “moda” del momento.

Dire che “quell’anno sarà l’anno del colore X (lasciamo stare il caso di Pantone che è una storia a se’) piuttosto che di un altro”definire un Fit come quello da ricercare, e abolirne un altro…” “ dire che quell’abito è da uomo e non da donna o viceversa,” quando l’abito è certamente privo di genere ma capace se non di identificare il nostro io almeno di fissare la nostra personalità in quel preciso momento, non sono pensieri che mi appartengono.

Ci tengo a sottolineare, che io in primis me ne sto al gioco di tutte queste regole Non scritte per cui ad esempio un determinato tessuto è solo da estate e non da inverno o un altro è solo da sera e facciamoci caso, lo stesso insieme di norme vale anche per i colori: chi mai andrebbe in giro in pieno inverno con un abito color corallo?

Pensiamo poi ai tanto famigerati cambi del Guardaroba con cui ogni anno ci troviamo a fare i conti…

Tutti questi esempi non sono altro che invenzioni del Marketing degli anni 80-90 che poi ci accompagnano fedelmente tutt’ oggi. Se l’800 ha posto le basi per la differenziazione di genere negli abiti, e diciamola tutta ha messo anche le fondamenta per il “Patriarcato” per come lo intendiamo oggi, la seconda metà del 900 invece ha fatto nascere la necessità di dover cambiare, buttare via per poi ricomprare.

Per me è facile attaccare la logica dell’ “Usa & Getta” e del trend di Stagione in quanto tutti i prodotti Rosa Cipria sono pensati, disegnati e realizzati da me ed il Perny, nascono dalla volontà di raccontare attraverso un bijoux una piccola storia, farvi percepire una sensazione o farvi vibrare grazie ad un colore. Dirvi che vendiamo il “Girocollo Stelline da ben 8 anni è per noi fonte di orgoglio inestimabile perché significa che quell’articolo è sopravvissuto al tempo ed al passaggio delle mode.

Abbiamo sempre sentito come importante, e fondamentale non tradire mai la nostra visione o inclinazione in funzione di quelle che sono le tendenze del momento, ma piuttosto interpretare alcuni trend con la nostra chiave di lettura.

Il Fashion è frivolo, non detta le nostre scelte di vita o porta implicazioni pesanti, ma è un mezzo potente, mi piace descriverlo come la forma di espressione più democratica che esista, perché lo facciamo tutti ogni giorno e quello che portiamo addosso esternamente è spesso lo specchio di qualcosa che (ovviamente solo in parte) abbiamo anche dentro.

Guardiamo l’ultima Milano Fashion Week, forse è proprio questo settore che più di altri, che per consuetudine dovrebbero farlo, ha fatto sentire la sua voce in campo politico ad esempio.

Ho la convinzione sempre più concreta che il Fashion sia un codice, ed una forma d’espressione troppo complessa ed articolata per essere ridotta dalla logica di mercato in un mero creare prodotti prolifici ai fini di fatturato o meno.

Come nelle foto di questo post, il Levi’s bistrattato o immeritatamente glorificato, vuoi o non vuoi è per me la metonimia di quello che definisco “Il Denim a prescindere” ad esempio.

Per anni sia per quanto riguarda i miei look che per per quello che si concretizza poi nelle proposte di Rosa Cipria mi sono lasciata influenzare abbastanza, forse troppo da quello che il mercato (fondamentalmente la rete dei nostri rivenditori) richiedeva o avrebbe richiesto e solo crescendo sia anagraficamente che lavorativamente ho capito che tutto quello che sentiamo, a partire dai colori preferiti fino ai miei costanti “smutandamenti”,non sono altro che espressione di una personalità frammentata e a volte ermetica al tempo stesso.

Dico spesso che non ci troverei nulla di strano ad uscire di prima mattina ricoperta di paillettes o ingioiellata come per una serata di gala, e per arrivare a questo pensiero un importante momento di rottura è stato il “LockDown”. Durante quei mesi di isolamento casalingo ho capito quanto per me fossero fonte di Leggerezza, Rosa e in senso lato Benessere tutti quei Bijoux che indossavo costantemente tutti i giorni insieme al mio rossetto solo per stare  in casa, si il mio rossetto è a volte fonte di sorriso.